Lo chef Alessandro Garzillo invita a... Conversazioni con
  • Carine Cooreman
  • Carmelo Occhipinti
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    10 Maggio - La patologia soggettiva in La stagione della caccia
    La vicenda prende spunto da una risposta apparentemente marginale che l’Autore ricorda di aver letto nella Inchiesta sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia del 1876.
    “Recentemente ci sono stati fatti di sangue nel suo paese?”
    “No. Fatta eccezione per un farmacista che per amore ha ammazzato sette persone.”
    Figurarsi cosa sarebbe successo se ci fossero stati fatti di sangue! E cosa avrebbe messo in atto il farmacista per odio, visto che per amore aveva ammazzato sette persone!
    Nella grande Inchiesta gli avvenimenti marginali non hanno alcun rilievo, come nelle grandi teorie. Occuparsi di una vicenda marginale, significa avere una diversa e più precisa nozione dei fatti.
    Nel paese, accanto alla serie di morti, sfilano i soggetti con le loro patologie individuali, le loro simulazioni, innocue o mortali, fino alla bieca considerazione che della donna ha il farmacista. Un affresco della Sicilia di fine Ottocento che rappresenta l’immutabile e universale scenario della miseria umana, quella che non si vede nelle grandi inchieste e ricerche quando trascurano i fatti marginali.