Lo chef Alessandro Garzillo invita a... Conversazioni con
  • Carine Cooreman
  • Carmelo Occhipinti
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    Andrea Cammileri

    Nella sua scrittura, Andrea Camilleri prende spunto da un avvenimento, sul quale costruisce una storia di pura fantasia, ma l’invenzione non gli impedisce di tenere distinti il piano degli eventi, da quello delle interpretazioni. Rende inoltre particolarmente evidente come ciascuno si regoli in base a ciò che gli altri fanno, a come intende le azioni degli altri, in base al momento, alle circostanze, alle proprie vicissitudini vicine e lontane e alle esperienze della propria infanzia, a come le ha pensate.
    Ogni autore esprime una psicologia, assieme alla propria idea sulla norma e sulla normalità perché ha già formulato, più o meno esplicitamente, una teoria con la quale rappresenta la realtà psichica, come risulta dai nessi volontari, sintomatici o causali con i quali lega gli avvenimenti e i personaggi, nel modo con cui li produce attraverso la fantasia e li presenta ai propri lettori.
    Camilleri, nelle vicende che narra, pur senza averne l’intenzione, ci permette di entrare nel vivo di una serie di problemi che sono stati dibattuti dalla psicoanalisi, soprattutto nell’ultimo trentennio, e di offrirne una particolare e pertinente soluzione.
    Nei nostri as-saggi prenderemo in esame due romanzi.