Lo chef Alessandro Garzillo invita a... Conversazioni con
  • Carine Cooreman
  • Carmelo Occhipinti
  •  

    A cena con Montalbano e Camilleri

    Nelle fantasiose invenzioni di Andrea Camilleri troviamo l’evidenza di una utile verità: il soggetto, la sua storia, la crisi del pensiero ed il ritorno del rimosso in una serie di inequivocabili cenni. Insieme ad una mirabile coincidenza tra il sapore del cibo e il sapere sugli affetti.
    28 Giugno - guarda i dettagli dell'evento

    As-saggi

    Intendiamo offrire un'occasione nuova.
    Uno chef prepara colazione, aperitivo, pranzo o cena, due psicoanalisti commentano romanzi.
    Un’occasione per pensare e mangiare bene.


    Come tempo fa
    in autunno
    qualche volta
    un amico
    all’improvviso
    portava
    le castagne
    e sul fuoco
    del camino…
    con un buon bicchiere
    e un biscottino
    si parlava

    e per un attimo,
    distolti
    dalle incombenze,
    si guardava
    con occhi
    più acuti
    il futuro,
    il passato,
    e il presente.

    Memoria acuta
    che anticipa
    il domani
    radicata nella
    soddisfazione
    di ogni momento.

    Carmelo Occhipinti

    Andrea Cammileri, la distinzione dei fatti dalle interpretazioni
    Una scrittore, italiano di Sicilia, a partire da un avvenimento, racconta storie di pura invenzione, distinguendo però i fatti dalle interpretazioni. Nell’incalzare degli eventi che inevitabilmente portano alla catastrofe si vede come questa sia esecrata e ricercata da tutti in un inganno soggettivo e sociale che si tramanda storicamente. Un buon punto di partenza per la psicoanalisi.
    Uno psicoanalista, con la medesima identità nazionale e regionale, individua i tipi patologici descritti nella loro minuta quotidianità, in quella vita in cui cercano disperatamente di far corrispondere i fatti alle teorie. Andrea Camilleri offre una risposta alla domanda di verità mostrando lo scopo nascosto di ognuno.
    Georges Simenon, uno scrittore vicino e lontano dalla psicoanalisi
    Uno scrittore belga, di lingua francese, narra nei suoi romanzi neri e nei suoi gialli storie di soggetti di provincia. Mette in evidenza i silenzi colmi di rimozione, i rapporti di amore ed odio dei protagonisti come le loro obiezioni al pensiero della soddisfazione.
    Una psicoanalista, con la medesima identità nazionale e linguistica, individua la realtà dei rapporti descritti quando sono sospesi tra normalità e patologia . La vita di provincia diventa modello universale. Georges Simenon ricerca una risposta che rimarrà in sospeso sulla questione dell’imputabilità e della libertà di ogni soggetto.